Prestigioso riconoscimento per il gioiello naturalistico di Pegli che supera le altre nove finaliste della 15esima edizione del premio annuale

Villa Durazzo Pallavicini si aggiudica così il prestigioso titolo di parco pubblico più bello d’Italia per l’anno 2017, selezionato dal comitato scientifico del contest tra gli oltre mille parchi e giardini affiliati. In finale ha superato le altre nove pretendenti al titolo: l’Oasi Zegna a Biella in Piemonte, Villa Arconati a Castellazzo di Bollate in Lombardia, i Giardini della Reggia di Colorno in Emilia Romagna, la Villa La Foce a Chianciano Terme in Toscana, i Giardino Portoghesi a Calcata in Lazio, Villa Imperiale a Pesaro nelle Marchela, la Villa Cimbrone a Ravello in Campania, il Compendio Garibaldino dell’isola di Caprera in Sardegna e il Giardino Comunale di Caltagirone (Catania) in Sicilia.

La motivazione

Considerato uno dei parchi romantici più originali del mondo – si legge nella motivazione del premio – , il parco di villa Durazzo Pallavicini, voluto dal marchese Ignazio Pallavicini, fu ideato e realizzato nel 1840 dallo scenografo Michele Canzio. Ne scaturì non solo un parco in stile romantico, ma un itinerario composto da scenografie legate una all’altra da una traccia narrativa: il Viale Classico, la Coffee House, l’Arco di Trionfo, la Casa dell’Eremita, le Grotte, il Lago Grande con la Pagoda Cinese, il Tempio di Diana, il Ponte Romano, i Giardini di Flora, il Gazebo delle Rose; il tutto in una pittoresca realizzazione paesaggistica meticolosamente composta nei suoi elementi architettonici e vegetali e ordinata secondo un preciso percorso dai contenuti esoterici. Non mancano esemplari vegetali di grande pregio botanico-paesaggistico: la monumentale canfora affiancata al cedro del Libano posti a margine del lago, la collezione di palme esotiche, l’araucaria e il sughero secolari, la rosa banksia e il lauroceraso; in particolare spicca tra tutte la collezione di antiche camelie, alcune delle quali ultracentenarie, che ogni primavera costituisce una vera attrazione con la sua particolare fioritura.

I parametri presi in considerazione

Tra i parametri tenuti in considerazione l’interesse botanico, quello storico e artistico, lo stato di conservazione, l’accessibilità dei servizi, della promozione turistica e delle relazioni con il pubblico.

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