Cos’è l’AEB?

Spesso, un’efficace frenata permette di scongiurare un sinistro stradale, o quanto meno di ridurne i danni scaturiti. Nonostante ciò, per diversi fattori che possono andare dal mal tempo fino alla stanchezza o alla distrazione del guidatore, molto spesso i freni vengono utilizzati in maniera errata e poco tempestiva.

L’AEB (Autonomous Emergency Braking) serve proprio a compensare questo difetto. Si tratta di un sistema di frenata d’emergenza che agisce in maniera autonoma, il quale se diventasse di uso comune nei veicoli, il numero di sinistra stradali diminuirebbe in maniera drastica.

Come funziona l’AEB?

L’AEB è un dispositivo che viene installato sulla vettura ed è composto da telecamere, laser e sensori, i quali serviranno a raccogliere e fornire dati al computer centrale del dispositivo in modo tale che esso possa rilevare potenziali situazioni pericolose, come ad esempio la diminuzione della velocità dei veicoli davanti alla vettura in cui è installato. Lo scopo dell’AEB resta dunque quello di intervenire nella frenata, nel caso in cui il conducente non riesca a reagire prontamente ad un’impatto imminente, cercando così di evitare il sinistro stradale.

 

Il dispositivo viene  installato sul veicolo e – utilizzando sensori radar, telecamere e laser – serve a rilevare potenziali collisioni; rileva cioè se il veicolo davanti sta rallentando o frenando bruscamente. Se il conducente non si avvede nel caso di impatto imminente, l’AEB entra in funzione e frena automaticamente l’auto per cercare di evitare l’incidente.

 

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