L’indennizzo diretto dei danni è una procedura che permette di accorciare i tempi per ottenere il risarcimento in caso di incidente. Bisogna tenere presente che non si applica sempre, ma sono previsti dei casi di esclusione da tenere a mente.

Cos’è l’indennizzo diretto

La procedura di indennizzo diretto dei danni è una modalità per richiedere un risarcimento che permette di giungere ad una conclusione della pratica in tempi piuttosto rapidi. La velocità della procedura è legata all’eliminazione di alcuni passaggi, così la pratica è più snella e nella migliore delle ipotesi il danno viene liquidato dopo soli 30 giorni dal sinistro stradale.

Prima dell’entrata in vigore del risarcimento diretto, il conducente del veicolo danneggiato dall’impatto doveva rivolgersi alla compagnia assicurativa della controparte per ottenere il pagamento dei danni subiti.

In questo caso potevano presentarsi alcune complicazioni, soprattutto se l’unico dato a disposizione era il numero di targa. Attraverso questa informazione, era necessario risalire alle generalità del contraente/proprietario (soprattutto nel caso in cui non le avesse fornite spontaneamente o si fosse dileguato nel traffico dopo l’incidente stradale) per poi individuare la compagnia di assicurazione del veicolo.

Il passaggio successivo prevedeva di contattare la compagnia della controparte e a quel punto chiedere il risarcimento danni. I tempi per ottenere l’indennizzo erano abbastanza lunghi, al punto di scoraggiare anche l’automobilista più paziente.

Con l’indennizzo diretto le cose sono decisamente cambiate perché l’assicurato può rivolgersi alla sua compagnia. Sulla base della responsabilità civile di un conducente o dell’altro, le compagnie stabiliranno in definitiva se la liquidazione del danno debba rimanere a carico di chi l’ha pagata oppure dell’altra.

Qual è la procedura per richiederlo

In caso di sinistro il primo passo da fare è quello di compilare il modulo di constatazione amichevole (o CID). A volte è subito chiaro qual è il veicolo responsabile ed entrambi i conducenti sono disposti a firmare il modulo CAI.

Quando invece la dinamica non è chiara, è probabile che uno dei due soggetti coinvolti si rifiuti di firmare. La buona notizia è che anche in questo caso è possibile avviare la procedura di risarcimento diretto.

In cosa consiste questa procedura? L’assicurato deve semplicemente contattare la propria compagnia assicurativa e presentare una denuncia di sinistro. Si tratta di una pratica di routine e l’agente assicurativo saprà guidare l’automobilista attraverso tutti i passaggi successivi.

Il conducente deve presentare sia il modulo di constatazione amichevole che una richiesta formale di risarcimento danni. La denuncia del sinistro, con tutta la documentazione necessaria, va consegnata alla compagnia attraverso una delle seguenti modalità:

  • tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno;
  • tramite fax;
  • tramite email.

Cosa deve contenere la richiesta

Il proprietario del mezzo che pensa di avere ragione e che avvia la procedura per ottenere l’indennizzo diretto, deve assicurarsi che la richiesta sia completa in ogni sua parte. A seconda del danno per cui si chiede il risarcimento, andranno presentati documenti diversi.

Nell’ipotesi più semplice la collisione ha comportato dei danni solo per i veicoli e non per le persone. A volte si verificano anche danni fisici e anche per questi è possibile chiedere un indennizzo. Infine è possibile chiedere anche il risarcimento dei danni subiti dalle cose trasportate sul veicolo.

La parte più importante della documentazione è sempre il modulo CAI/CID e i dati che devono essere indicati sono questi:

  • Le generalità di entrambi i conducenti, ma quando non si conoscono i dati anagrafici della controparte si possono indicare anche solo quelli del richiedente;
  • I dati relativi ai veicoli coinvolti, in particolare la targa e il modello;
  • I dettagli relativi al luogo, al giorno e all’orario in cui è avvenuto il sinistro;
  • Tutte le informazioni necessarie a ricostruire la dinamica dell’incidente, compresa la rappresentazione grafica della collisione;
  • Le generalità di eventuali testimoni presenti;
  • Le indicazioni relative agli eventuali interventi degli organi di polizia;
  • La segnalazione di eventuali feriti, anche se si tratta di lesioni lievi, con l’indicazione dei loro dati anagrafici (bisogna indicare anche se sono intervenuti i mezzi di primo soccorso).

Queste informazioni contenute nel CID vanno integrati con altre informazioni. Se ad esempio erano presenti dei testimoni, è necessario allegare la loro testimonianza scritta, insieme ad una copia di un loro documento d’identità e codice fiscale.

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