Nei prossimi anni la qualità dell’aria che respiriamo nelle grandi città potrebbe migliorare grazie a regole e standard più stringenti in fatto di emissioni di CO2 per le vetture nuove in tutta Europa. Dal primo gennaio è entrato in vigore il nuovo regolamento europeo che obbliga i produttori a raggiungere nuovi target per le emissioni medie a livello di flotta di auto e furgoni nuovi.

Nello specifico, entro il 2025 i produttori dovranno ridurre le emissioni a livello di flotta del 15% sia per le auto che per i furgoni, rispetto ai livelli del 2021, mentre entro il 2030 dovranno raggiungere una riduzione del 37,5% per le auto e del 31% per i furgoni.

Oltre a benefici diretti per l’ambiente, il nuovo regolamento dovrebbe comportare anche dei risparmi dato che è prevista anche la riduzione dei costi di consumo di carburante, l’altra importante voce di spesa a carico degli automobilisti oltre alla polizza Rc auto.

Il passaggio invece ad auto più sicure, oltre che meno inquinanti, è rinviato al 2022 quando tutti i nuovi modelli di veicoli introdotti sul mercato europeo dovranno essere dotati di funzionalità avanzate, come la tecnologia per rilevare la sonnolenza e la distrazione dei conducenti, il miglioramento della zona di impatto per mitigare il rischio di lesioni a pedoni e ciclisti, sistemi in grado di ridurre i punti ciechi pericolosi su camion e autobus, tecnologie di registrazione dei dati. Per un numero limitato di dispositivi è invece prevista una data di applicazione ulteriore per consentire ai costruttori di autovetture di adeguare la produzione.

Si conclude così l’iter iniziato a maggio del 2018, su iniziativa della Commissione Europea, per aumentare la sicurezza dei futuri veicoli venduti sul mercato europeo. Il Consiglio Europeo ha infatti definito il regolamento che si applicherà fra 30 mesi: da luglio del 2022, in altri termini, le automobili, i furgoni, gli autocarri e gli autobus di nuova omologazione dovranno adottare obbligatoriamente questi nuovi sistemi di sicurezza o aiuti alla guida che dovranno poi diventare di serie per tutti i veicoli a partire dal 2024.

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