Raccolti nel 2017 circa 30 miliardi di euro

Grandi novità in arrivo per il settore delle assicurazioni vita: a seguito di molti mesi di confronti e dibattiti è finalmente pronta la tanto attesa riforma che nelle prossime settimane porterà notevoli cambiamenti nella parte più importante dell’intero mercato assicurativo del paese, e cioè quello delle polizze vita del Ramo I. L’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS) apporterà delle variazioni significative sulle coperture vita tradizionali che, nonostante risentano dei bassi tassi d’interesse e degli aggiornamenti voluti dalla Solvency II, dall’inizio di questo anno hanno raccolto circa 30 miliardi di euro, confermandosi uno dei prodotti maggiormente preferiti dai consumatori per il loro carattere affidabile e sicuro.
Negli ultimi mesi il mercato assicurativo è stato interessato da numerose innovazioni e riforme e, proprio per questo, le compagnie hanno cominciato a percepire in maniera sempre più forte l’esigenza di rivedere alcuni punti, richiedendo all’organo competente un allineamento dell’offerta rispetto agli altri paesi europei. Quello che si vuole, principalmente, è arrivare ad avere una più ampia flessibilità. Nel dettaglio, i principali ambiti di intervento riguardano la riduzione degli impegni di capitale che dal 100% attuale vorrebbero essere ridotti al 95 – 90%, ma anche una distribuzione meno rigida delle plusvalenze dei clienti. Per quello che riguarda quest’ultimo punto oggi, infatti, se una compagnia assicurativa desidera procedere con la vendita dei titoli a fronte dell’incasso di plusvalenze, queste devono essere spalmate nell’arco dell’anno di riferimento; quello che si richiede è che queste plusvalenze siano dilazionate in tempi più lunghi, lasciando così alle imprese un maggiore spazio di manovra anche in caso di periodi non favorevoli. L’Ivass si è detta pronta ad aprire un dialogo su queste questioni, presentando anche da parte sua alcune tematiche sulle quali è necessario individuare un punto d’incontro. Nel giro di una manciata di giorni dovrebbe dunque essere finalmente pronto il documento di riforma, sarà poi il turno degli operatori del settore esprimere i loro pensieri e sollevare eventuali problematiche.

Fonte: www.assicurazione.it

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